"Convegno delle Misericordie del Sud Italia"

Anche la Misericordia di Pachino ha Partecipato a questo convegno.

Si è svolta stamattina, in una gremita sala congressi del Centro studi di Capo Rizzuto, inaugurata per l'occasione, il convegno interregionale delle Misericordie del sud Italia. Alla presenza di correttori spirituali, governatori, coordinatori zonali, consiglieri nazionali e di tantissimi volontari delle Misericordie del sud Italia.

Alla presenza di correttori spirituali, governatori, coordinatori zonali, consiglieri nazionali e di tantissimi volontari delle Misericordie di Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, si sono svolte tre sessioni di lavoro dedicate ad altrettanti tematiche: "Tra Sacra Corona, Mafia, Camorra e 'Ndrangheta la nascita e la crescita delle Misericordie nel Sud per la realizzazione del sogno Mediterraneo della civiltà dell'amore", "Le Misericordie nelle Chiese del Mezzogiorno: il ruolo insostituibile dei Correttori spirituali nella formazione e per la mediazione ecclesiale", "Vogliamo essere artefici di sussidiarietà e non sostitutori di servizi!".

Un occasione di "conoscenza reciproca" come l'ha definita don Edoardo Scordio, responsabile zonale delle Misericordie crotonesi, "per salvaguardare la nostra identità, e analizzare il ruolo delle Misericordie nel sud". Il primo ad intervenire in veste di vice presidente della Conferenza Regionale delle Misericordie della Calabria è stato Leonardo Sacco, il quale ha spiegato: "La Misericordia è il legame dell'uomo con la sofferenza, con le vittime della storia. Ciò vuol dire stare dalla parte delle vittime, qualunque sia il loro volto. È la capacità di non lasciar soli coloro che hanno subito la violenza della mafia, senza dimenticare le famiglie dei mafiosi e gli stessi mafiosi in carcere sapendo scoprire e salvare il volto di uomo che segna ogni essere umano, per il quale Cristo è morto. In uno dei suoi tanti interventi Giovanni Falcone disse: "La lotta alla mafia non può fermarsi ad una sola stanza, la lotta alla mafia deve coinvolgere l'intero palazzo". Posso reinterpretare questo pensiero per dire "la lotta alla mafia non si ferma ad una Misericordia, piccola o grande che sia, ma deve coinvolgerle tutte" sotto la guida di una forte Confederazione Nazionale per valorizzare appieno la forza della nostra realtà associativa ed istituzionale e per "mettere a rete" i nostri molti servizi che siano davvero di aiuto e di sostegno alle realtà locali; per indicare ed attuare ambiziose mete di sviluppo del nostro Movimento, per fare diventare davvero "nazionale" ed estendere sempre più la nostra "rete" di presenza e di servizio in tutta la realtà italiana".

A fare eco alle sue parole, quelle di Mons. Franco Agostinelli, vescovo di Grosseto e assistente ecclesiastico delle Misericordie d'Italia, il quale ha plaudito alla tenacia e alla forza delle Misericordie del sud, le quali si ritrovano ad operare in un territorio difficile e pieno di insidie: "Vi invito a continuare su questa strada - ha esortato - rimanendo uniti e compatti, sotto la guida dei parroci, i quali hanno il dovere di rimanere se stessi e determinati davanti ai problemi e alle difficoltà".

Di sussidiarietà ha invece parlato don Edoardo Scordio, affermando che "abbiamo il diritto e il dovere di esistere. Dobbiamo essere protagonisti, progettare e portare fino in fondo le nostre idee. Basta con la visione statocentrica ed assistenziale della società, non è più sostenibile e sostenuta da alcuno. Per troppo tempo lo Stato ha cercato di centralizzare, inglobare. Ma il quid è nel primato della persona e quindi della società. Per troppo tempo si è parlato di sussidiarietà intesa come potere suddiviso tra Stato, regioni, province e comuni. Impariamo a parlare di sussidiarietà orizzontale, ovvero riconoscere l'autoorganizzazione dei soggetti collettivi, in tutti i campi in cui i loro membri intendono avere interessi da tutelare o attività da condividere".

Importanti anche gli interventi di Mons. Tonino Staglianò, vescovo di Noto, Mons. Domenico Graziani, arcivescovo di Crotone e Santa Severina e del sindaco di Isola Carolina Girasole.

Articolo tratto da: Misericordia Isola Capo Rizzuto www.misericordiaicr.it